mondrone

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testo: Andrea Colombo, Davide Longoni
dopo averlo ispezionato per bene e confrontato con le foto delle discese precedenti, abbiamo concluso che

l’acqua era decisamente abbondante e avrebbe aumentato il rischio, la difficoltà tecnica e probabilmente

la discesa era da evitare… così andiamo a cambiarci per discendere il tratto sottostante, facciamo il recupero e torniamo li…

Gionni ci ha pensato bene, decide di scenderLo, Gabrio lo segue…. io e Davide siamo sul ponte con macchina fotografica e videocamera,

nella pozza sotto il salto c’è Paolo e Stefano a fare assistenza..

quando li vedo andare all’imbarco, la tensione sale, anche solo stare

sul ponte e vederli scendere in quella forra, è emozionante, probabilmente anche perchè penso che tra poco

potrei essere io li dentro… Gionni è il primo a scendere, il più convinto, uno dei pionieri della

canoa italiana, ha una determinazione incredibile … è in acqua, preparo la macchina, metto a fuoco,

qualche pagaiata e passa il primo buco, arriva alla soglia del salto , viene sbattuto a sinistra, dal ponte sentiamo un forte rumore,

eskimo e urlo di gioia, ha solo picchiato la pagaia….

è il turno di Gabrio, viene spinto un pò a destra dal primo buco, ma senza problemi imposta il salto tutto a destra, si appoggia al bananone

a metà e atterra nel laghetto perfettamente! un capolavoro!

io e Davide ci guardiamo, abbiamo lo stesso pensiero, chiamiamo gli altri e risalgono al ponte, Gabrio ci dà qualche dritta sulla linea,

ci incoraggiamo a vicenda e andiamo all’imbarco in silenzio, caliamo le canoe, dò un’occhiata da sopra,

non posso aspettare ancora, mi imbarco, la tensione è davvero alta, faccio scivolare la mia Critical in acqua e ammiro il

salto impraticabile a monte, è spettacolare, avverto la potenza del fiume, ma resto concentrato sulle lineee da tenere, ogni singolo movimento

da effettuare, nessun altro pensiero, sono solo con il fiume, non posso sbagliare, la tensione si è trasformata in concentrazione,

sono pronto, entro in corrente, passo il primo buco senza problemi,

un paio di pagaiate e sono sulla soglia del salto, aggancio l’acqua che rimbalza a destra e spinge a sinistra, sono immerso dagli spruzzi,

non capisco più niente, cerco solo di mantenre la canoa dritta, mi sento staccare dall’acqua e atterro sul lastrone a sinistra che mi gira,

eskimo e sono nel laghetto…

da li sotto è ancora più imponente di quel che sembra da sopra, un posto incredibile… sono felice! e tutto intero…

ma non è finita, Davide è ancora sopra, da solo, dopo un paio di minuti appare sul salto,

si intraversa a metà e atterra girato, mi avvicino al salto, ho paura che abbia picchiato, invece eskima e anche lui tutto a posto, grande!

ora siamo tutti in estasi e felici di aver superato uno dei passaggi più impegnativi delle alpi, la famosa gorgia di Mondrone

dello Stura di Ala, probabilmente con uno dei livelli più alti che sia stata discesa… ci congratuliamo a vicenda e lasciamo placare la botta

di adrenalina…. intanto penso….l’abbiamo fatto!

da li proseguiamo tutti insiema e finiamo la discesa, fino a una seggiovia, il fiume è piuttosto continuo, purtroppo

rovinato da sbarramenti e argini artificiali, ma in poco tempo tempo siamo allo sbarco con ancora in mente

Mondrone… indimenticabile… alla sera arriviamo al raduno organizzato perfettamente da Alpi Kayak, iniziano i racconti,

ceniamo tutti insieme, qualche birra, un pò di festa e poi mi chiudo nel sacco a pelo, sono stanco, appagato ,

ripenso alla giornata e al fatto che sia andato tutto bene.. e mi addormento….

il giorno dopo, scendiamo la Stura di Valgrande da Pialpetta, bellissima discesa, lunga, molto divertente e tecnica,

peccato anche questo tratto un pò rovinato dall’uomo, ottimo il gruppo (Marco, Paolo, il raider Fiocco, Stefano, Battista e il nostro mitico presidente Anselmo)

e poi a metà giornata le nuvole se ne vanno e ci lasciano il posto ad un fantastico cielo azzurro…stupendo!

ringrazio tutti i compagni di discesa, Dragorossi per il sostegno tecnico e faccio i complimenti ad Alpi Kayak per l’ottima organizzazione del raduno e a Gionni per aver aperto il saltone! mi spiace di aver perso la discesa serale in SUP e soprattutto per il grande assente del week end, il maestro Marcello ancora dolorante alla spalla..

Andrea Colombo

Venerdì pomeriggio…noiosa lezione di analisi…messaggio…andreino: domani c sei sulle sture?…problema…io ho la canoa in valsesia dal precedente weekend…commento by gabrio:”sei proprio un ingegniere”…x fortuna marchino mi presta la mad…sabato mattina ci troviano al punto blu e partiamo…gia ansioso durante il viaggio pensando a mondrone…arriviamo sul posto…quasi mi addormento durante il recupero, ormai abbandonata l’idea di fare il salto x la troppa acqua…invece quando ci dirigiamo all’imbarco noto subito che gionni è convinto e gabrio lo segue deciso…complimenti a gionni per la freddezza nonostante ormai le rare volte in cui va in canoa…apre il salto…il rumore della sua pagaia rimbomba nella forra…io e andreino c guardiamo con preoccupazione…ma tutto bene…solo una bella grattata alla pagaia…ora parte gabriele…imposta piu a destra supera il cuscino e atterra benissimo…complimenti gabrio per l’occhio…linea perfetta…precisione assoluta…ora tocca a noi decidere…io e andre c guardiamo…andiamo?…andiamo…mentre cammino per andare alla pozza superiore non sono su questo pianeta…tensione al massimo…calo la canoa e mi metto in una buona posizione per vedere andre…primo pezzo senza problemi…pennella tutto e sparisce…purtoppo nn vedo l’atterraggio…ma le urla di gioia e la mancanza di rumori strani mi rassicurano…ora tocca a me…un ultimo sguardo al salto e un implicita preghiera alla sua potenza…salgo in canoa…m accorgo che l’assetto non è dei migliori…il seggiolino balla parecchio ed è troppo indietro…nn mi conforta…ma ormai siamo in ballo: balliamo…la tensione è alle stelle…ma appena mi giro e inizio a pagaiare non esiste più nulla tranne me e l’acqua…passo bene il primo buco…forse un po lento per chi mi vedeva…ma mi sento bene…la mad boy sull’acqua che spinge viaggia senza problemi…e via sono all’imbocco…accellerazione mostruosa…buona la linea…controllo con la destra…sfondo il ricciolo pero non capisco bene cosa mi succede e mi ritrovo intraversato…all’ultimo rimbalzo perdo definitivamente l’equilibrio e mi giro…per fortuna faccio in tempo a chiudermi bene in avanti…atterro nell’acqua bianca che assorbe l’impatto…eskimo e mi trovo andreino di fianco che mi stringe la mano…gran soddisfazione…faccio il resto della discesa come in trance…grazie a tutti…a gionni per avere aperto. a gabrio, ke ci ha illuminato la via, per i consigli ad andre per l’intesa…a schwarz e stefano per le foto e la sicura e un po di umorismo …poi sabato sera torno in valsesia e faccio una domenica tranquilla al monrosa…

Davide Longoni

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