Fagiolata edizione 2011 (happy bean creek)

by Gange

I Navigli di Milano, Il Quadrilatero di Torino, Saint Germain a Parigi… tutti bei

posti per un aperitivo ma…

 

Se per te buona musica è il suono della corrente tra le fronde

Se per te locale accogliente è una ampia lanca al chiaro di luna

Se per te cibo raffinato è … tutto quello che può stare in un kayak (salvo le Pringles e i Fonzies)

 

Allora il tradizionale aperitivo sull’ Upper Bean Creek fa per te.

Se ti sei perso l’edizione 2011 tranquillo, ogni anno quando Ottobre incontra la Luna Piena (quarto

più, quarto meno) l’evento si ripete.

 

Ci siamo ritrovati in sede, siamo una dozzina, un po’ meno del solito.

Probabilmente il legnoso buttafuori che ci si è parato davanti l’anno scorso ha decimato le presenze…

ma a pensarci bene poteva decimarci in ben altri modi, quindi va bene cosi.

 

Purtroppo una sola donna, ma almeno era quasi nuda (infradito e costume da bagno a ottobre…brr)

Dato che siamo un club che non fa distinzioni anche il marito della sola donna era quasi nudo.

Esibizionismo? Testardaggine? Voglia di prendersi un’influenza a tutti i costi? Chiedete a loro.

 

Come al solito l’atmosfera è impagabile, pagaiare in acqua tiepida, al buio, rischiarati dalla luce

della luna.

Una leggera euforia aleggia tra tutto il gruppo, per un attimo diventa ola quando passiamo dove

risiedeva il simpatico tronchetto del terrore, fatto a pezzi da un commando di boscaioli nelle

settimane precedenti.

 

E poi si arriva alla Grande Morta. Questa volta siamo un po’ più intimi, essendo in pochi le punte

dei kayak sono molto vicine.

Parte il rito, si aprono i paraspruzzi ed ecco che dalle cornucopie in polietilene comincia ad uscire

di tutto e di più: taglieri con salame, olive,

“qualcuno vuole dei Fonzies?”, mozzarelline, birra ovviamente, “vuoi un Fonzies?”, tartine…

E anche i dolci, una buta di Brachetto, torta… la mitica sbobba sintetica all’aroma

pseudo-vaniglia.

Dopo un po’ uno non ce la fa più (A proposito, ti ho già chiesto se vuoi un Fonzies?)

 

Alcune regole pratiche:

Meglio non accendere una pila e guardare dentro il proprio pozzetto…

Io l’ho fatto e ho visto pelli di salame riprendere vita grazie all’acqua del Fagiolo e cominciare

a grugnire.

 

Non baciarsi, tenendo conto che i miei vicini erano Gianluca e il Maina non avevo questa esigenza

ma i due coniugi nudisti hanno rischiato un bagno notturno con rischio di cappottamento collettivo, dalle risate.

 

Verso la fine l’alcool cominciava a fare effetto ed ecco che partono le idee brillanti:

“Facciamo il resto del tragitto tutti legati a mo di zatterone”

“Vuoi un Fonzies?”

 

Poi, a mezzanotte la navigazione è ripresa e con nostro stupore anche Zio Ticino ci ha accolto con acqua

tiepida.

 

E voilà, il rito è compiuto, arrivederci al prossimo aperitivo.

 

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