Piscina 2012 KTT by Silvia

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Un giorno Hugo mi propone di “accompagnarlo” alla piscina di Trecate dove, con gli altri componenti del KTT, va a pagaiare al calduccio. Non male come proposta, mi dico, ma sì …“accompagnamolo”!

Arrivati in piscina, ci dividiamo per cambiarci e già mi tocca chiedere ad una ragazza come si esce dagli spogliatoi per andare alle vasche… cominciamo bene! Hugo mi presenta un sacco di gente di cui, lo ammetto, ricordo la metà dei nomi (è un mio difetto, lo so) e poi sceglie una canoa per me. Con tutte quelle presenti nel ripostiglio, mi consiglia la ZULU nome che sarà già indicativo della mia grazia in acqua.

Dopo aver preso le misure, e aver indossato il paraspruzzi (tra l’altro… per ora lo so mettere, ma non ho ancora capito come si toglie) mi infilo nella mia monoposto che, per fortuna, è rossa e già mi sento più a mio agio. Hugo mi spiega in modo teorico come uscire dalla canoa in caso di ribaltamento… ho capito, ho capito! Lo faccio?  Lo faccio! … caspita, pensavo di bere di più!

Successivamente mi spiega come pagaiare. Dunque… pensavo che non sarei stata in grado di dare una precisa direzione alla canoa, invece c’era chi mi faceva pure i complimenti (grazie Federica) … galvanizzata dalla situazione ho commesso un po’ di errori: diciamo che dovrò migliorare nel movimento fine. Ma sono contenta del fatto che nessun componente del team abbia proposto di attaccare una P enorme sulla ZULU (ve ne sono grata!).

Poiché il venerdì mattina ho scoperto che le mie braccia erano ancora attaccate alle spalle (nonostante la sera mi facessero male), ho deciso di perseverare… il giovedì successivo ero di nuovo in piscina ed ho imparato un sacco di cose: oltre ad andare dritto (che sensazione!), ho appreso come si vira e si appoggia! Avrò creato, come al solito, un sacco di disturbo ai ragazzi che si esercitavano nel free style e nell’eskimo… e di questo mi scuso, ma avevo finito i moduli della costatazione amichevole… sorry!

Giovedì scorso Hugo ha cominciato a spiegarmi come si fa l’eskimo e abbiamo impostato degli esercizi propedeutici… all’inizio non mi veniva nulla, uffa, poi mi sono concentrata e l’obiettivo della serata è stato raggiunto! Evviva evviva! Nella vasca dei bimbi abbiamo fatto un po’ di prove di eskimo e ho capito l’utilità dello stringinaso… ok… ci potevo arrivare prima, ma meglio tardi che mai. A fine serata ci siamo persi il divertimento della partita di “palla-kayak” (non so come questo gioco si chiami, ma l’ho battezzato così) … ero stanchissima e l’indomani non volevo rischiare di sbagliare troppe ricette!

Tirando le somme… ringrazio Hugo per avermi trascinato in questo sport, spero di imparare tanto … anche se sono consapevole che la strada è lunga! Ringrazio anche tutti i ragazzi del KTT per la pazienza e per non aver ancora tentato di annegarmi.

Chissà… forse per l’estate non comprerò l’ennesimo bikini, ma una mezza muta!

 

 

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