Promo Ticino 2012

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Un bella giornata quella di ieri nonostate le previsioni dessero temporali ovunque , il ktt al completo per il promokayak a sorpresa sul ticino ha riscosso un discreto successo, una discesa di circa tre ore e mezza dalla diga del  Panperduto a Turbigo nel bellissimo fiume azzurro immersi nel verde del suo parco e per terminare al meglio la giornata un ottimo pranzo allo sbarco.

Qui il report di Silvia (Huga )

Dopo lo svezzamento in piscina a Trecate, era un po’ che aspettavo l’occasione giusta per il battesimo in fiume… cosa ci poteva essere meglio del Promokayak sul Ticino?

Tempo previsto: pioggia/temporali … Forse prenderemo un po’ di freddo, ma ho troppa voglia, quindi si va lo stesso.

Livello del fiume: buono … Hugo non è molto convinto che ce la possa fare, pensa che potremmo fare la discesa con la bitopo. Ok, mi fido del suo giudizio.

In realtà quando ci ritroviamo al club il tempo sembra essere clemente e la bitopo sembra essere “prenotata” quindi decidiamo che farò il mio debutto in fiume da sola! Sarà un po’ lunga, ma mi sento pronta: evvai!!!

Man mano arrivano tutti in sede: c’è anche un partecipante che porta il gommone così Giulia, Dimitri, Diego e Simona (ingessata, ma ancora per poco) faranno una discesa “alternativa”.

Organizzato il recupero, siamo partiti per Panperduto e dopo un attimo (così mi è sembrato) eravamo già pronti per imbarcarci!

Non avevo per niente paura, anche se all’imbarco c’erano delle belle onde… ero solo un po’ tesa. Una volta in acqua, ho ripreso confidenza con  il kayak in poche pagaiate e subito ho cercato di dare ascolto a Hugo. Abbiamo fatto un veloce ripasso delle manovre viste in piscina e poi ha cercato di indicarmi sempre il percorso da fare, la velocità da tenere ecc… I suoi suggerimenti erano frequenti … anche perché tra i due il più teso mi sembrava lui!

Passerà alla storia il dialogo:

Hugo:”sinistraaaaaaa, più a sinistraaaa: devi evitare i rami!!!!! Ma non ti arrabbiare, eh!”

Silvia:” No, no. Non ti preoccupare, non mi arrabbio!”

Hugo:” Beh… io mi arrabbierei!!!”

Dopo un po’ si è rilassato e ha fatto un sacco di filmati e foto che a breve potrete ammirare… Non sorprendetevi se al 90% raffigurano la sottoscritta, ma bisognava documentare a dovere l’evento.

In generale la discesa non mi è sembrata difficile, forse un po’ lunghetta in rapporto al mio allenamento  (quasi nullo) ma grazie alla corrente abbiamo potuto rilassarci per qualche tratto e farci trasportare dal fiume. Ho potuto mettere in pratica molti insegnamenti e ho potuto più volte provare ad andare in morta.

Durante la discesa abbiamo anche fatto una sosta per dar modo a Marcello e al Bat di giocare un po’… nel frattempo ci siamo un po’ sgranchiti le gambe, qualcuno ha bevuto una birretta e poi via ancora per il fiume! Verso la fine devo ammettere che la mano destra era abbastanza indolenzita (forse stringevo un pochino troppo la pagaia) e la schiena necessitava di un po’ di relax, ma pensavo molto peggio.

Ad un certo punto… ci siamo avvicinati ad una rapida, Anselmo e Marcello ci hanno segnalato la linea  migliore per affrontarla e con Hugo e Gianluca abbiamo formato una zattera… mentre eravamo nella rapida ho visto l’acqua che si sollevava subito dopo a formare una parete verticale e lì ho temuto che ci saremmo ribaltati tutti e tre, ma è andato tutto benissimo… anzi, a dir la verità, se si potesse tornare indietro… la farei da sola! Tanto come suggerivano Federica e il Gange, secondo il manuale del perfetto canoista, basta “pagaiare, pagaiare e pagaiare” e poi “non sbagliare nulla”! Dopo di che non potrà che andare tutto bene!

Subito dopo abbiamo avvistato lo sbarco, per cui ho cominciato a portarmi verso la sponda destra (sempre incalzata dalle grida di Hugo)… pensavo che la fatica fosse finita… mi sbagliavo! Portandomi verso la riva ho subito capito che la corrente diventava più forte, ho cominciato a pagaiare come una disperata… ad un certo punto pensavo quasi che non ce l’avrei fatta e che avrei superato lo sbarco. Con un altro po’ di buona volontà e fatica, però, sono riuscita a raggiungere la riva… caspita, ero morta!!! Una volta sbarcata non mi sentivo più le braccia… ma è durata poco: galvanizzata dai complimenti di molti, la fatica se n’è andata subito lasciando il posto ad un gran vuoto nello stomaco!

Una volta cambiati e dopo aver caricato i kayak sul furgone di Anselmo, siamo corsi a tavola… ma non ero la più affamata: il Bat era accecato dai morsi della fame… sarà per questo che ha alzato la mano compulsivamente durante le ordinazioni creando non poco scompiglio!!! Risulatato: ha mangiato qualche piatto di pasta perché non si capiva più qual era il suo!!!

Dopo pranzo c’è stata anche occasione per vedere qualche canoista sfidare le leggi della fisica NEWTONIANA grazie al moto NON LINEARE dello oxelo!

Poi… siamo tornati a casa con una bella tintarella color gambero (almeno nel mio caso).

In conclusione, grazie a tutti per la bella giornata, per i suggerimenti preziosi e anche per i complimenti.

Come ha detto Federica… ci si vede al prossimo fiume (cioè molto presto)!!!

 

ecco un po di foto

 

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