Toce raduno : NUOVI AMORI by Spam


Questo week end le menti di molti canoisti erano annebbiate. Si parecchio. Hanno cercato in tutti i modi di non pensarci, di celare l’ansia da primo appuntamento, di moderare le aspettative per non finire illusi.
Eppure glielo si leggeva chiaro negli occhi:
-Ma le piacerò?
-Ma sarà poi veramente quella che fa per me?
-E se poi non mi ci trovassi?

Eppure tutti avevano voglia di darle una chance. E lei in effetti non ha deluso. Ha una presenza che spacca. Si fa notare. E’ slanciata, snella e sobria. Agile e longilinea, si muova con grazia. E poi ti mette subito a tuo agio, con quel suo fare rassicurante di chi ti porterà sempre e solo dove vuoi tu, tenendoti per mano, sorreggendoti nei momenti difficili, tirandoti fuori da guai qualora ci tu ci finissi (sia mai!). Inutile dire che i canoisti avevano l’ormone a mille.

Qualcuno per l’occasione si è pure cambiato il paraspruzzi (che per un canoista vale ben di più di un paio di mutande pulite), altri hanno messo il salvagente buono, molti hanno sfoggiato i loro caschetti più colorati, per non parlare dei fiumi di deodoranti che sono stati profusi sui calzari (e sotto le ascelle) per non stordirla al primo incontro.

Se la sono contesa come una principessa. Tutti hanno chiesto di poterla portare fuori. Ovviamente lo jus primae noctis è andato al team dei dragoni KTT che in perfetto stile frecce azzurre hanno solcato il Toce in formazione tricolore. E per mettere tutti in riga e far vedere chi è che comanda con Lei. hanno fatto incetta di podi e primi posti.

Anche io ho avuto l’onore di farci un giro. E mi è piaciuta un sacco! Ci manca solo più che cambi sponda…
Ma brutti caproni che avete capito??? Parlo della 88 naturalmente.

UN VENERDI’ DA LEONI, ANZI NO: DALLA SABRI
Ma partiamo con ordine. Venerdì iniziato che peggio di così non si potrebbe. Ho pensato di finire all’ospedale, o comunque mi sembrava impossibile poter alzarmi da quel letto di dolore in tempo utile per… non saltare la cena. E invece il mio stomaco ormai è scolpito nel granito. Si è contorto, ritorto, offeso ma ha lottato con coraggio. Non si è arreso e alla fine come ogni guerriero che si rispetti ha avuto la meglio.
Alle 4 di pomeriggio ero di nuovo in bolla.
Alle otto raggiungo Texi e Merins che mi aspettavano coi loro furgoni a Lainate. Per fortuna avevamo solo tre mezzi che è iniziato il gioco delle tre carte:
-andiamo col mio
-ma no dai andiamo col mio.
-se volete prendo la mia.

Cominciamo a spostare borse da un mezzo all’altro, a fare bim bum bam, alla mora cinese, chi offre di più? Poi Texi estrae il suo tirannosauro Rex e mette fine a ogni argomentazione: Ok andiamo col tuo Tex.

A casa della Sabri una cena che nemmeno dal Principe Carlo a Natale! Ce n’era per tutti i gusti. Antipasti spaziali, almeno un tris di primi e che dire dei dolci?
Ampia e variegata scelta di bevande di ogni genere. Ovviamente i soliti alcolisti di turno avevano portato delle zollette imbevute di alcool e colorate di verde. Per coreografia ad alcune di queste zollette veniva dato fuoco e alcuni fuochisti se le ingoiavano così: ancora brucianti. Ma io ho visto solo il Drago Merini riuscire nell’impresa senza battere ciglio. Ai Romani che tale prelibatezza era stata riservata quale antipasto per l’arrivo, diciamo che la zolletta non è proprio andata giù e che hanno quasi dato fuoco alla casa della zia sputando fiamme manco fossero all’Agip.

Insomma una simpatica cenetta fra amici che tra una cosa e l’altra è andata avanti fino ad orari degni di studenti del liceo, e non di vecchietti canoisti tutti ordinatamente accampati nel salotto della Zia! Per altro si dice che il Pigo abbia russato, io non ho sentito nulla, Tex e Fabio dormivano. Secondo me è Merini che ha sognato `Draghi Rossi’ dopo le verdi zollette. Anche lui in ansia da prestazione per l’indomani evidentemente, con la sua nuova fiamma bianca!

Ci svegliamo a fatica e siamo un po’ frusti e sciupati. Ma appena ripresa conoscenza, le farfalle allo stomaco ci ricordano del nostro appuntamento. In 4 e 4 ottantOTTO siamo lì!!

TOCE
Non conoscevo gli Ossolani. E non conoscevo il Toce. Ragazzi che spettacolo di raduno! Era la gara dal tenore meno competitivo a cui io abbia mai partecipato! Forte la combinazione corsa-canoa-staffetta!!
Veramente una bella festa!

Si sono visti i team più variegati (all’amarena e non), il panico è serpeggiato alla partenza quando i soliti canoisti distratti e disattenti al briefing (!) non trovavano il parcheggio di partenza.

Vanno citati i vittoriosi dragoni del KTT e la grandiosa prestazione dell’unico team misto Frizzi_Mizzi_Texi. Grandissima la Fede che su un tratto non banale, non ha mollato un colpo ed è stata col fiato sul collo degli avversari e ne ha pure bruciato qualcuno!
Texi poi ha recuperato l’irrecuperabile  e ha conquistato (credo) la quinta posizione!! Alla fine quindi la nostra scelta tattica è stata vincente. Vi dico solo che avevamo previsto il seguente ordine per la staffetta: primo Tex, seconda io, terza Fede. Abbiamo finito: prima io, seconda Fede, terzo Tex. Poche idee e sempre ben confuse.

E poi la cena! Gnocchi all’ossolana, torta e.e.anche la tisana del Merini devo dire notevole!! Mi ha ridotto in uno stato di pace col mondo che Gandhi in confronto era un nevrotico (Merins: per il bene di tutti, devo berne più spesso. Almeno sto un pò in silenzio e tranquillina!).
Sono solo andata un po’ in sbattimento quando ho scoperto che la mansarda del Merini era appesa a due corde e quindi un po’ dondolava. Ora lui è leggero come il philadelphia light, mentre io ho il peso specifico del mascarpone doppia panna. Sicché ho desistito e dormito ai piani bassi con quel russone di Tex che non ci ha lasciati chiudere occhio. Vergogna!

LA GARA DI DOMENICA
Domenica il grande giorno. Grande si perché ci tenevo davvero tanto a fare una squadra femminile e ce l’abbiamo fatta, con sforzi sovrumani della mitica Susa, che ha incastrato come un puzzle tutti i pezzi della sua complicatissima esistenza fino a riuscire a trovarsi alle 11 all’imbarco e con una canoa per giunta!! La formazione è pronta: Milca capofila, segue Susa, chiudo io. Milca sceglie le linee migliori nel tratto alto e sguiscia via come un’anguilla da qualsiasi ostacolo! Poi seguono un paio di intoppi e perdiamo la pagaia di Susa che ci intima di proseguire.
Scendiamo un po’ meste ma tiriamo comunque fino alla fine. E ben facciamo. Perché ragazzi: chi l’ha dura l’ha vinta. Infatti finisce che la Susa non ho capito bene come. recupera la sua pagaia sotto un sasso, recupera un compagno di discesa e. FINISCE AL GALOPPO LA NOSTRA GARA! E così la mitica squadra SusPaMilca. termina in tempo utile per chiudere la classifica!!! Che colpo di scena! Grande Susa!
Per il resto ovazione! Vincono i campioni dragoni de KTT anche sta volta.

I RICCHI PREMI
Sorvolo sulla lotteria ma vi confermo la solita certezza: gli svizzeri non vanno mai vita a mani vuote. La Milca si accontenta di uno zainetto e una borraccia. Alex naturalmente no. No, certo: lui se non prende qualcosa del valore di almeno 400? non se ne va via sereno… Ma Alex tante volte tu te ne stessi nella tua bella Svizzera a pascolare le mucche?? No eh?

UGA E FLA’
Un week end all’insegna delle donne va detto. Perché la domenica dopo gli allenamentini con la Fede, è l’ora di Flà e Uga. Ecco diciamo che Flà è dilaniata -povera ragazza-, da un conflitto interiore della portata di Star Wars: la paura fottuta e il divertimento assicurato del KTT & friends, le discese più pazze del mondo.

L’ho vista più volte in bilico tra una crisi di pianto e una crisi di riso. Come un pulcino spaesato guardava quel mondo torrenziale scorrerle da tutte le parti. E povera ragazza avesse trovato un gruppo tranquillo. invece no!! Becca noi squinternati che la portiamo su un bel terzo grado! Da zero a tre in  2 settimane nette. Beh diciamo che non conosco molte persone in grado di affrontare un simile stress.
Ma la ragazza c’è. E’ solida! Non ha dimenticato quasi nulla di quanto le è stato insegnato. E si aggrappa ai nostri insegnamenti con tutte le sue forze, riuscendo quasi sempre in modo perfetto!

La Uga invece è un panzer. Si butta giù dalle rapide con lo sguardo fisso del leone sulla sua preda, digrigna i denti e attacca. Fa paura da quanto è determinata. Salvo poi farsi fregare da stupidi sassolini. Come se un topino microscopico potesse spaventare il re della foresta!  Uga suvvia! dobbiamo imparare questi eschimi o se non altro evitare i sassolini.

IN THE END
Nebbiolina allo sbarco, tramonto inoltrato e il buddha merins che con l’ospitalità che lo contraddistingue offre tonno, crakers, birre e tisane, come fosse Don Ciotti. Poi ci sono anche i gatti randagi che mangiano olive dal pavimento del parcheggio.Ma vedete: hanno avuto una giornata difficile.
Veramente amici mi fate rimpiangere di essere stata via 6 anni e aver perso tanti week end belli come questo! OttomilaOttocentoOTTANTOTTO di questi week end. Cin cin!

 

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