PESCA GROSSA IN VAL SESIA – by sPaM

PESCA GROSSA IN VAL SESIA – by sPaM

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Questo week end l’intera comunità turbighese era di stanza lungo il Sesia.

Caput Mundi:  Monrosa Rafting dove Davidino e Paolo aprono le danze con mirabolanti discese rarissime ed estreme all’alba di sabato mattina. Il fiume naturalmente sempre il Sermenza (si sa che padre e figlio hanno una sorta di rapporto morboso con questo fiume e che nessuno più tiene il conto di quante volte abbiano disceso).

 

Ma questa volta si tratta di una piccola chicca: il tratto sotto la diga, raramente disceso e difficilmente percorribile, ma quest’anno i livelli abbondano e regalano sorprese di questo genere.

In serata Marcio e l’Andre  (quei copioni) ripetono la discesa con tanto di saltone in curva che non si capisce bene dalle foto, ma tanto si sa: l’avranno pennellato!!

 

In tarda mattinata (che poi diventa ora di pranzo) invece il ritrovo a Balmuccia è una specie di mercato del pesce.  Al posto del pesce, la merce in esposizione sono le 88 Dragorossi! Un nutrito gruppo di tester professionali si presenta in assetto da combattimento per rivendicare al signor Zanga il proprio turno sulle fiammanti 88.

 

Steve Costa arriva col suo big white e attacca una serie di aneddoti che rendono difficile concentrarsi sulla discesa!! Quando poi arriva la spalla Pizzo, il livello di difficoltà cresce ulteriormente!!

La Mari ultra-sorridente e il Leo (che ogni volta che incontro non posso non pensare a taglio e cucito…). Naturalmente Davide e la Ele, il Gianlu, Hugo, la Nico che parte lanciatissima anche se la giornata non si conclude nel migliore dei modi, la Fede che quest’anno è veramente maturata come canoista. Ha stile e mi regala grandi gioie perché prende tutte le morte!! Ormai ne vede più di me. E poi la sera come studentessa modello, viene a studiarsi le linee di un tratto che si ventila di fare l’indomani. E lei segue la corrente, si interroga sulle conseguenze, cerca di capire. Grande soddisfazione. Un warning a Marcello: Marcio se non fai attenzione rischierai che la Fede ti usurpa tutti gli sponsor!!!

Poi c’erano veramente cento altre persone ma uno su tutti: l’amore mio che abbiamo notato molto ben assettato sulla fiammante Critical test.

 

Una discesa con tanto sole, tanti amici e soprattutto TANTA ACQUA è veramente destinata a rimanere negli annali. Arrivati allo sbarco il gruppo continua a crescere: cavalier Balbo con Lorenzo il Magnifico (il figliol prodigo con due fari al posto degli occhi e tanto stile in canoa) ci attendono per un Mastallone basso su cui non ero mai stata e scorre davvero in una valletta meravigliosa. Alberi verde germoglio non fanno che risaltare il colore turchese dell’acqua.

 

Purtroppo un calo di zuccheri determina un momento di defiance della Nico, la quale in forma di protesta è determinata ad abbandonare le vesti ambientaliste e abbracciare il Drill Baby Drill sogno americano con una petizione a favore della costruzione di dighe di proporzioni cinesi in Val Sesia.

Tante volte qualcuno ritrovasse la sua pagaia sul Mastallone, magari riusciremmo a  placare questo suo impeto pro-energetico, che se no è un attimo che ci progetta un impianto nucleare a Scopello.

(Comunque la sua prima idea rimane quella di buttare una cisterna di vernice ROSA dentro al fiume, per annullare il verde smeraldo caratteristico del dio Sesia).

 

La sera ci ritroviamo a condividere le avventure diurne negli altifondi di Campertogno, irrigando l’aperitivo di gustosi liquidi colorati (non so cosa ci fosse dentro). Poi una deliziosa pizza e poi via programmi per l’indomani. Si mormora Sermenzino, dopo naturalmente Alpin di riscaldamento! E poi (per chi c’ha il fisico) un bell’Egua per chiudere in bellezza. E così sia.

 

Alle 10 per iniziare la giornata con gioia, l’alpin fa sognare. Andre ed io portiamo giù il mio amico John che rimane estasiato. Poi una piccola sosta per riprendere energie e dopo un’oretta via verso il Sermenzino.

 

Ragazzi che fiume!! Un sogno davvero. Il team è affiatato e garanzia di divertimento: Marcio, Andre, super Dani e John. Marcio protagonista indiscusso della giornata, ha il sermenzino scolpito nel cervello e imposta tutte le linee in modo impeccabile. Ci precedono gruppi vari di cecoslovacchi, tedeschi e svizzeri, che superiamo uno ad uno come in un circuito di formula uno, dove chi è di casa e conosce la pista, batte tutti.

 

Arrivati al passaggio cruciale della tettoia Marcello apre mostrando la linea. Il buco al fondo tiene ma lui da due pagaiate come un drago e si leva ogni impiccio. Ometterò la sua performance in uscita, poiché veramente si merita una medaglia al valore per la prodiga azione di salvamento che metterà in atto da lì a poco.

Passa Andre. Ma che velo dico a fare?

Dani in formissima anche lui linea impeccabile.

John è titubante ma viste le splendide linee dei tre decide di provarci. Purtroppo un eschimo a monte del buco gli causa una bruttissimo bagno. Prima lotta con tutte le sue forze per uscire dal buco, ma sembra impossibile. Quindi stappa e immediatamente viene risucchiato nella nicchia riva destra. Sparisce. Attimi di panico. Gli viene lanciata una corda ma è già sotto. Prontamente Giorgio che era a riva a osservarci porge la sua corda con moschettone (provvida precauzione).  Marcello si imbraga al volo ma la nicchia è gigante e non vedendolo non sa proprio dove tuffarsi. Ad un certo punto compare per una frazione di secondo un piede. Con una prontezza che raramente ho visto nella mia vita, Marcio si tuffa, si immerge e acciuffa John sott’acqua dentro la nicchia. Ormai davvero allo stremo.

 

Pesca grossa in val Sesia questo week end.

 

Ho ancora i brividi per la perfetta esecuzione della manovra. Veramente Marcello complimenti. Ma anche Andre, Giorgio e Dani. Qua c’è poco da ironizzare. Siete stati un team eccezionale. Io ero sulla sponda opposta e ho potuto solo osservare la scena col fiato sospeso.

 

Purtroppo in questa manovra perdiamo la pagaia di John ( costretto a sbarcare) e la corda dell’Andre. Tante volte ritrovaste una pagaia Mitchell e una corda, sappiate chi sono i proprietari.

Proseguiamo al discesa che ci regala grandi emozioni. Il ventaglio sempre magnifico e così via.

Amici: è sempre un onore pagaiare con voi. Grazie della splendida discesa.

 

Allo sbarco col sole splendente ci separiamo. John un po’ abbattuto ma sano e salvo deve partire. Noi invece facciamo uno stop al Monrosa dove incontriamo il mio team Corsica preferito! Nonno, Violo, Gange, Conca, arricchito dalla luce dei miei occhi Mister G., super Texi sempre sorridente e anche un neofita alla sua prima discesa sul Sesia, amico di Conca. Ci imbarchiamo per un libidinosissimo e grassissimo Sesia. Zalmbuccia è magnifica illuminata dal sole e la Trancia idem.

 

Sono passate 9 ore dalla prima discesa della mattina e devo dire che mi sento soddisfatta come dopo un pranzo di matrimonio! Ho avuto un aperitivo, un delizioso e indimenticabile primo, e il dolce (sweet!!!) a chiudere in bellezza questo week end fuori dal comune.

 

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