Upper Bean Party 2014 (il ritorno)

DSC_3397Report di Federica

Questo report è mio! L’aperitivo sul Fagiolo. Quest’anno mi piace tantissimo l’idea di imbacuccarmi vestita da canoa e farmi una discesina tranquilla al buio. Quest’anno ho voglia. Poi un paio di giorni prima, sento parlare di un tronco in mezzo al Fagiolo… ehnoooooodaicavolo, un’altra volta no! Già, parlo di “altra volta” perché già nel 2010 avevo, anzi avevamo, avuto un incontro ravvicinato con un bel tronco che attraversava questo tranquillo fiumiciattolo da destra a sinistra, e il fatto di finirci sotto e il fatto che mentre ero sotto avevo la voce di marcello che mi risuonava in testa dicendomi “stai lontana dagli alberi che sono pericolosi” e la sensazione dei rami che frenavano il mio avanzare subacqueo a contatto con il mio giubbino salvagente e il mio pensiero che diceva “dai che ti muovi, dai che ti muovi” fino a quella prima boccata d’aria dopo un periodo di permanenza indefinito sott’acqua al buio li ho dentro di me e ancora oggi i tronchi e i rami sono una mia paura fissa quando scendo lungo i fiumi… ahimè! (ma ricordo anche la felicità di essere rimasta viva). Ora, per tornare alla storia di ieri sera, capirete bene che appena ho sentito che c’era un tronco nel fagiolo ho fatto un po’ di chiamate: Marcello che come al solito mi dice “ma va, non è nulla, ci ho portato anche i corsisti”, Anselmo che mi dice “non è nulla tieni la sinistra, ma poi pagaia subito a destra, se no finisci sotto ai rovi”, Andreino che mi dice con la sua tranquillità flemmatica “tranquilla, si vede, lo puoi evitare facilmente”. Cavolo non riesco a rilassarmi e a fidarmi: loro l’hanno fatto 2 settimane fa, al buio è un’altra cosa, e poi la flavia va col duplo, e poi sarà un albero grande o piccolo, si passa sopra o a fianco, aiutooooo, fatto sta che entro in palla! Studio il percorso da fare su google maps per raggiungere a piedi la morta (e continuo a dire che sto nome proprio non è utile a tranquillizzare), ma marcello mi dice che è pieno di rovi; chiedo a tutti se posso risalire il fagiolo dal basso arrivando quindi alla lanca senza passare per il tronchetto, ma non è possibile. Ok penso, andiamo lo stesso. Sono in ansia, la camminata dalle auto all’imbarco mi porta a pensare a non imbarcarmi “perche’ devo fare sta cavolata al buio? Non so nemmeno a cosa vado incontro. In fondo l’ultima volta che qualcuno ha fatto il fagiolo è 10 giorni fa, chissà cosa sarà successo da allora, magari altri alberi. In fondo questo bosco buio è cosi ehm ehm accogliente anche senza imbarcarsi sul fagiolo….” All’imbarco saluto marcello e gli dico di godersi la serata, di non preoccuparsi che in un qualche modo arriverò alla sede a piedi, di non infastidirsi e che son contenta di arrangiarmi mentre tutti gli altri si divertono”. Gli altri mi incitano ad entrare in canoa. Nulla… come al solito… non possono esserci alternative…. Mi imbarco! Vedo che la corrente tira tantissimo. Ho il cuore che mi batte a mille. Mica me lo ricordo io il fagiolo. L’ho fatto una volta nel 2009 e nel 2010 quando ho fatto apnea… Tutti cercano di tranquillizzarmi, io per prima! Non ho bevuto alcohol prima di imbarcarmi per essere vigile al 100%! Si parte, aiutoooooo. Butto un occhio alle rive per vedere quanto sia facile nuotarci in caso di qualche casino. Fortuna ho una frontale che mi illumina bene, ma… nessuno di quelli davanti ha la frontale! Dicono di spegnere la frontale, seeeee ma siete scemi! Io devo vedere il tronco da cento metri prima, almeno! Avanzo lasciando andare avanti tutti gli altri, cosi’ in caso di casino ho più tempo di cercare una soluzione alternativa penso. Ho tutti e 5 i sensi vigili. Eccoloooooo il troncooooooooo, con rami annessi, seguo gli altri, ok, sinistra, poi subito destra, pagaia fede, pagaia….siiiiiiiiiiii l’ho superato brillantementeeeee! Mi sento più rilassata, tra l’altro la corrente rispetto all’imbarco tira molto meno. La lanca oleeeeeeeeeee, ci fermiamo! La prima parte è andata!!! Riprendo a parlare… e a respirare. Si cenaaaaa, qualsiasi porcata a cui potete pensare era presente e a portata di Flavia, Marcello, Andreino, Anselmo, Nonno, Stefano, Bat, Merinos, Gianluca e me (hehe, stavolta ci eravamo contati…10): formaggini, taralli, formaggioni, salamini, sticks, salamoni, patatine, fonzies, tagliatelle, vino, birra, bracci di dama, sfogliatine, muffin, crostatine, l’ideale per cenare in modo sano hahaha. Qualcuno ha anche osato dire che l’appuntamento sul fagiolo è stato voluto dal Mr. President per avere scampo dal suo controllore e potersi sbafare qualsiasi porcata! Hahaha, può essere visto che tutti hanno mangiato pressochè ininterrottamente dalle 20 alle 24:00!!! Sempre speciale pensare che mentre tutti gli altri si alzano da tavola x svaccarsi sul divano con TV, tu sei sul Ticino coccolata dalla natura. E ti senti parte di un tutto. Dopo questa pausa rilassante però, bisogna riprendere. Mi viene detto che c’è una diga e bisogna fare un boof e poi che c’e’ una briglia, maccheccavolo è una briglia? aiutoooo, io quel tratto non me lo ricordo. Eppure non mi sembra ci siano dighe sul ticino :-ooooo Eccola, la rapidella formata dalla briglia… manco a farlo apposta, con tutto lo spazio che c’e’ libero a destra e a sinistra davanti a me si profila un… un cavolo di tronchetto orizzontale con tanto di rami!!!! Ma perché cavolo proprio a me?!? mantengo la concentrazione e pagaio forte verso sinistra per evitarlo…. Uff, evitato, cuore a mille, ora mi riprendo…. gorghetti, argh, pagaia fede, pagaia. Ecco, lo sbarco oleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee J viva! Bene dico, ora che ho visto che non c’era nessuna difficoltà lungo questo percorso addirittura di secondo grado possiamo rifarlo anche subito! 😀

 

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