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| 15-05-2010 ERNIO......ovvero un Erno da ernia |
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testo e foto di Anselmo Dopo aver preventivamente somministrato, nei giorni precedenti, forti dosi di tranquillanti alle nostre mogli/compagne, io, Alberto, Marco e Claudio nel primo pomeriggio di sabato ne approfittiamo per una fuga sul Mottarone. E' la prima giornata di sole dopo tanta pioggia ed i livelli dei torrenti sono ancora alti, l'ideale per una bella discesa! A Lesa, sul ponte della litoranea del lago Maggiore, notiamo con piacere che il livello del torrente Erno è ottimo e ci dirigiamo velocemente allo sbarco. Qui sotto il primo ponte che si incontra a Lesa durante la discesa del torrente, la conferma dell'ottimo livello, attestato da una pennellata gialla che il previdente Alberto aveva fatto su un sasso dopo la bella discesa dell'anno scorso. Quest'anno sono addirittura 15 cm in più! Di corsa all'imbarco di Brovello- Carpugnino, dove le prime difficoltà si incontrano attraversando un allevamento di cavalli scivolosamente cosparso dalle loro cacche. A seguire discesa tra i rovi fino alla confluenza tra Grisana e Scoccia(una delle grandi prime del KTT).Pronti....via e Marco è già sparito tra le prime rapide per affrettare i tempi ed evitare di rientrare a casa ad effetto tranquillante ormai finito. A fatica riusciamo a stargli dietro, anche se le rapide da ispezionare non sono molte. Ma le piene delle settimane passate hanno parzialmente vanificato i lavori pulitura dell'alveo fatti da Alberto e Claudio(i veri taglialegna dei torrenti).Quindi qualche trasbordo per evitare di finire sotto i tronchi è necessario e la corsa è rallentata. La prima goletta è pulita e viene affrontata agevolmente, quando arriviamo alla prima cascata Marco è già pronto ed a malapena riusciamo a posizionarci per la sicura. Neanche il tempo di ritirare la macchina fotografica e sono già partiti tutti.All'inizio della seconda goletta trasbordiamo il primo passaggio perchè fa nicchia contro un controroccia.Il tempo di rimettere la barca in acqua e Marco è sparito di nuovo; lo ritroviamo già pronto sul secondo salto che, dopo i lavori dei taglialegna è perfettamente fattibile sulla sinistra. L'ultimo tratto tra passaggi abbastanza facili lo faccio in solitaria.Quando arrivo allo sbarco oramai sono già tutti cambiati e pronti a correre a casa.Bella discesa, ma che fiatone!
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