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promokayak in slovenia
Scritto da Marina   

 

ecco, adesso vi racconto del divertente week end in slovenia per il promokayak: di come il mio club di beoni abbia fatto partire solo due poveri piccoli e spauriti rappresentanti; di come essi siano stati amorevolmente accolti dal ccn; di come sia brava la nico in fiume senza gg; di come simona non vorrà più prendere una morta; di come tiziano consumi le pagaie; di come la folla in fiume possa mandare a bagno canoisti molto esperti!

ma andiamo con ordine.

io amo la valle del soca e il soca medesimo (che per me rimane maschio, checché se ne dica. il fiume è maschio: ti fa dannare e preoccupare, a volte ti maltratta, fa sempre quello che vuole  e continua per la sua strada senza ripensamenti, ma sempre ti emoziona e non puoi smettere di amarlo...).
come potevo non partire sapendo che ci sarebbe stata un sacco di gente, che avrei avuto compagnia in autostrada e in fiume, e che avrei fatto serenamente bisboccia? ho provato a mettere insieme un gruppo del ktt, ma ci siamo ritrovati soli daniele ed io: semm partìì!

peccato non avere ferie, ma ci si arrangia: si schizza via dal lavoro appena possibile, si affronta la coda per uscire da milano, si canta senza sosta fino a caporetto (colonna sonora del viaggio di andata: davide van de sfroos, 883 ... quanti ricordi di gioventù...).
si trova il campeggio e gli qualche nottambulo del ccn che montano la tenda (marco e tiziano) intanto che stefano e simona cercano di dormire. si lancia la tendina (diamo un nobel all'inventore della 2 seconds per favore) e ci si ficca a nanna a morir di caldo!

sabato mattina al risveglio sbircio fuori dalla tenda e trovo la nebbia: preoccupata mi rimetto a pisolare e al suono della sveglia schizzo pronta e operativa e con gioia ritrovo il sole!

colazione, un saluto a qualche amico a trnovo e ritrovo a bovec per l'imbarco. il gruppo del cfm si sta preparando, ma non conosco nessuno e aspetto gli amici del ccn, che arrivano un poco alla volta. qualcuno è piuttosto in ritardo, ma aspettiamo.
intanto prendiamo il sole, e aspettiamo. cacchio che caldo che fa, e aspettiamo. facciamo un bagno, e aspettiamo.
finalmente il gruppo si riunisce e ci imbarchiamo tutti!

rispondono all'appello all'imbarco:
per il ktt: daniele e mari
per il ccn: stefano e simona, paolo, zoldy, vasile, tiziano
cane sciolto bt: nicoletta

siamo tutti contenti come bambini: è una bella giornata, il posto è da favola, e il colore dell'acqua... nemmeno provo a descriverlo!

i primi km di pagaiata sono molto belli e rilassanti, il fiume è facile e tutti ne approfittiamo per fare un po' di esercizi; come ad esempio saltare in morta sulle costole di simona (si deve ammettere però che avevo un angolo di ingresso davvero perfetto!!).

arrivati a sprenica abbandoniamo simona a sguazzare nel laghetto prima delle cave e ci lanciamo nel tratto di fiume più affollato che io abbia mai visto: corso vittorio emanuele al sabato pomeriggio gli fa una pippa!

le cave son divertenti, e quando possiamo cerchiamo di prendere le distanze dalla bolgia pagaiante, ma non sempre è possibile: rapide ingolfate e neanche un ghisa, morte con parcheggio in doppia fila e in tutto questo casino vasile ed io ci rimediamo un bagno a testa, schiacciati e sballottolati dalla ressa! poverini noi.

finalmente riusciamo a superare il blocco, ad evitare i gommoni incravattati e a goderci il resto della discesa! allo sbarco siamo contenti e felici, mangiucchiamo qualche cosa intanto che che tiziano continua a trottolare di eskimi e che stefano e paolo proseguono per il campo slalom, passando poi per il tratto sifonato e per il centro di trnovo. 

e poi birretta, recupero delle auto, birretta, due chiacchiere, birretta, rientro in campeggio, birretta, passeggiata a slap kosjak (sì va bene ma giuratemi che potrò fare una doccia prima di cena), birretta, doccia (menomale), andiamo a cena e ovviamente arriviamo in ritardo. intanto piove e l'aria si rinfresca e si respira un poco. dopo cena facciamo due passi a bovec: c'è la festa, per la miseria non possiamo perderla! mh, eh sì, eh già...
troviamo una piccola band che canta folk sloveno, ma che ci stupisce poi con un pezzo dei ricchi e poveri! cantando e ballando ce ne andiamo, consapevoli che domenica la sveglia suonerà presto.

domenica mattina: IV bassa, o km nove, chiamatelo come volete!
io ho appuntamento per una discesa con andrea, che deve arrivare con la morosa e con la bitopo, quindi mi dissocio dal gruppo e mi preparo con calma; salvo poi sapere che andrea e marta sono in ritardo di almeno un'ora! e mo che faccio? mi aggrego al gruppone e parto anche io per la IV bassa!
eh, mica scema...

raggiungere l'imbarco, si sa, è una sofferenza!
tra l'altro sono un poco in apprensione: mi ricordo quel tratto di fiume come piuttosto impegnativo; ma sono contenta che oggi scendano con noi aleila!! (sarah tranquilla starà con simona) intanto chiedo a tutti di controllarmi e di considerarmi una principiante per oggi, poi si va!

ah che discesa! ah che meraviglia!
sono ancora in tensione: ricordo passaggi impegnativi, ricordo le difficoltà incontrate l'anno passato, ricordo il bagno in quel rulletto.... e quando arrivano? dai su così non ci penso più... intanto la discesa rallenta: un paio di bagni, una barca che si incravatta, un'altra che se ne va per i fatti suoi, uno squalo che si mangia una pagaia... ma quando arriva il punto difficile??? sto in ansia.
intanto ilaria mi dice che il peggio è passato, che rimangono solo due rapidine piuttosto semplici. ovviamente non le credo, sicuramente si sbaglia, o forse mente per farmi stare tranquilla...
invece ha ragione e a fine discesa qualcosa non mi torna: dove sta quella rapida là?? la mia memoria gioca brutti scherzi? il fiume è cambiato??
forse, invece, sono cambiata io. e questo è molto bello. prendo sicurezza, purtroppo quando ormai la discesa è finita!
e va beh, però sono soddisfazioni.
il fiume è divertente, il paesaggio è splendido, la compagnia è magnifica: sono contenta!
e così vale anche la pena di affrontare uno sbarco scomodo, di trascinarsi su per la salita con la barca in spalla fino al campeggio, ma non si può rinunciare a percorrere la gola sotto al ponte di napoleone! fatto 30, facciam 31!!

e poi finalmente trovo andrea e marta (senza bitopo!) e tutti insieme possiamo fare merenda e prendere una birretta.
quando il gruppo del ccn parte per una seconda discesa e il cielo si fa scuro e tuona, daniele ed io svelti svelti recuperiamo le nostre cose e prendiamo la via di casa. cantando, ovviamente! (colonna sonora del viaggio di ritorno: liga, nomadi)
bella storia, ho ancora mal di schiena, ma il sorriso sulla faccia! grazie ragazzi.