AGOGNA questo sconosciuto

L’Agogna è un torrente lungo 140 km, affluente di sinistra del Po.
Nonostante la portata media piuttosto limitata (7,9 m³/s a Novara), è uno dei corsi d’acqua più lunghi di Piemonte e della Lombardia.

report di andrea

Sono anni che ne sento parlare di questo torrente, leggende narrano della “rapida della lavatrice”, ma non perché c’è un buco che fa girare canoa e canoista come in una lavatrice, no perchè li c’è una lavatrice! Oppure “la rapida del materasso”, vi lascio immaginare il perchè..

Ma i grandi esploratori del gerontokayak che hanno disceso e scoperto tutti i corsi d’acqua che nascono dal Mottarone dicono che l’Agogna è il torrente principale e quando l’acqua abbonda offre 20 km di discesa divertente!

Mah…cosa sarà vero?? L’unico modo è andare a vedere..

Un messaggio di Alberto domenica mattina dice “io e Anselmo oggi andiamo sull’Agogna, chi viene?”

La voglia di pagaiare c’è, il gruppo pure, la voglia di non fare troppi km in auto anche, l’acqua sembra non mancare grazie alla copiosa pioggia caduta i giorni prima e continua il giorno stesso, la temperatura esterna è di pochi gradi sopra lo zero … e allora andiamo!

Così io, Marcello, Federico e Gange guidati da Anselmo, Alberto e Beppe pagaiamo sulle acque di questo “particolare” torrente.

Purtroppo a causa della neve a bassa quota, il livello è un pò scarso e non ci consente di scendere il tratto supremo, che pare essere più “allegro”, così ripieghiamo sul tratto medio, che a sorpresa si rivela una discesa piacevole, le difficoltà non superano mai il terzo grado, è una discesa particolarmente adatta a principianti, l’ambiente che ci circonda è sempre naturale, un bel bosco, lontano dalla strada e non abbiamo trovato nemmeno la lavatrice e il materasso, tutto piuttosto pulito.

Per chi volesse andarci, prestare attenzione alle piante che potrebbero ostruire completamente il passaggio, noi siamo stati obbligati ad un trasbordo circa a metà discesa proprio per quel motivo. Nella prima parte ci sono numerosi cavi di nylon tirati da sponda a sponda per l’attraversamento del bestiame, con il livello da noi disceso non hanno creato particolari problemi, ma con più acqua non saprei..

Non chiedetemi dove ci siamo imbarcati e sbarcati perché le nostre guide ci hanno fatto girare su e giù per le strade locali per disorientarci e tenerci nascosti gli imbarchi segreti dei tratti segreti del Mottarone, a noi ci hanno portati sul tratto “commerciale”, il presidente ha detto che ci vuole tempo per il resto, non possiamo mica vedere tutto in una volta!

Ma adesso che ci siamo ricreduti sulla reputazione dei fiumi della zona, vogliamo scoprire il resto.

Aspettando la prossima pioggia.. buone pagaiate a tutti!

Andrea

 

 

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